“Forte come la morte è l’amore”
L’amore come responsabilità,
memoria e dialogo
Il Giovedì nel giardino della Sinagoga.
“Forte come la morte è l’amore”
L’amore come responsabilità,
memoria e dialogo
Il Giovedì nel giardino della Sinagoga.
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I programmi con dettagli ed orari dei prossimi eventi verranno aggiunti presto
Intanto potete trovare le principali informazioni per tutti gli eventi nel comunicato stampa qua sotto.
COMUNICATO STAMPA BALAGAN 2026 – XIV EDIZIONE
“Forte come la morte è l’amore”
L’amore come responsabilità, memoria e dialogo
Giardino della Sinagoga di Firenze, via L.C.Farini | Dal 18 giugno al 27 agosto 2026
Ingresso libero
Torna a Firenze Balagan, il festival di cultura ebraica giunto alla sua quattordicesima edizione, promosso dalla Comunità Ebraica di Firenze. Nato come rassegna dedicata alla cultura ebraica, Balagan è oggi uno spazio aperto di incontro e confronto tra linguaggi, discipline e sensibilità differenti: musica, letteratura, cinema, spiritualità, riflessione civile e memoria convivono in un programma che mette al centro il dialogo e la complessità del presente.
Il tema scelto quest’anno per la Giornata Europea della Cultura Ebraica è “L’amore”. Una parola apparentemente semplice, ma oggi più che mai necessaria da interrogare, in un tempo segnato da conflitti, polarizzazioni, linguaggi aggressivi, semplificazioni identitarie e nuove forme di antisemitismo.
Balagan 2026 affronta questo tema in una prospettiva non sentimentale, ma culturale e civile: l’amore come responsabilità della conoscenza, come rifiuto della superficialità, come volontà di attraversare le contraddizioni della storia e dell’animo umano senza rinunciare al dialogo.
Il programma
Il festival si inaugura il 18 giugno con una serata dedicata alla riflessione storica e alla musica del Mediterraneo. Alle ore 20.30 Marcello Flores e Giovanni Gozzini dialogheranno intorno al loro lavoro sull’edizione italiana di Mein Kampf, in un confronto sul significato della memoria e sulla necessità di comprendere storicamente le radici dell’odio. Alle 21.30 Stefano Saletti, Gabriele Coen e la Banda Imona presenteranno Mediterranima, concerto dedicato alle culture del Mediterraneo come spazio di contaminazione e convivenza.
Il 25 giugno la storica Sara Ferrari presenterà Forte come la morte è l’amore, antologia poetica che attraversa il tema amoroso dalla Bibbia alla contemporaneità, accompagnata dalle letture dell’attrice Lavinia Rosso. Seguirà il concerto di Maddalena Scagnelli dedicato ai canti dell’Appennino legati ai matrimoni e alla vita collettiva.
Il 1° luglio sarà dedicato a Shakespeare e al Mercante di Venezia. Lo studioso Rocco Coronato proporrà una riflessione sul personaggio di Shylock e sulla complessità del tema amoroso nell’opera shakespeariana. La serata musicale vedrà protagonista l’Ensemble Lucidarium con musiche ispirate alla Venezia del ghetto e alle sue tradizioni sonore.
Il 9 luglio il cinema entrerà nel cuore del presente con Of Dogs and Men di Dani Rosenberg, film ambientato dopo il 7 ottobre. Alle 20.30 Tamar Tal e la cantante Noa dialogheranno sul cambiamento del linguaggio e dei sentimenti nel mondo contemporaneo.
Il 16 luglio Graziano Delrio interverrà sul tema dell’antisemitismo e della responsabilità civile e politica. A seguire Matteo Corradini presenterà Proserpina: la memoria è un tranello, lavoro teatrale dedicato all’Iran, accompagnato da una performance visiva e coreografica sul rapporto tra libertà, dignità umana e resistenza culturale.
Il 30 luglio Rocco Rosignoli guiderà il pubblico in The Engine of Survival. L’amore per i cantautori ebrei americani, mentre un duo inedito e straordinario ci porterà al cuore dell’attualità: Arezoo Rezvani dall’Iran e Liron Meyuhas da Israele suoneranno insieme sul palco, con nuove contaminazioni musicali contemporanee.
Il 6 agosto rav Gadi Piperno, esplorerà le dimensioni religiose e mistiche del Cantico dei Cantici. La parte musicale sarà affidata a Davide Casali, con un percorso nella musica classica romantica ebraica.
Il festival si concluderà il 27 agosto con Alberto Cavaglion e una riflessione sull’amore nella letteratura ebraica italiana del Novecento, dedicata a Italo Svevo. La chiusura musicale sarà affidata a Channa Malkin e Itzak Elias, duo olandese che interpreterà musica sefardita e antiche canzoni d’amore.
BALACAST e attività collaterali
Prima di ogni appuntamento, dalle 19.30 alle 20.30, il giardino della Sinagoga ospiterà BALACAST, podcast dal vivo dedicato ad attualità, letteratura, sport, cinema e musica, a cura di Enrico Fink, Laura Forti, David Pacifici e Adam Smulevich.
Sarà inoltre possibile partecipare alle visite guidate alla Sinagoga e al Museo Ebraico a cura di Opera Laboratori (10 euro a persona, prenotazioni: 055 2989879).
Ingresso libero
